videoscrittura da sogno:
il word-processor che non c'è
... aspettando qualcosa che ancora non c'é
L'ideale per la videoscrittura sarebbe un utilizzo vero, e non finto, come fanno sia Microsoft sia OpenOffice, del formato XML: anche il formato OpenDocument dice di usare XML, ma se provate ad aprire il codice sorgente per vedere che razza di XML è mai, c'è solo da mettersi le mani nei capelli.
Quello che le Software Houses non vogliono capire è che il motivo che dovrebbe spingere un utente a comprare (/usare) il loro prodotto è la confortevolezza nell'uso di un programma, non il tipo di formato, più (come per Microsoft) o meno (come per la Sun) proprietario.
Il formato, quindi il prodotto finale, dovrebbe essere non proprietario ma standard, cioè XML: poi vinca il migliore nel modo con cui permette all'utente di produrre tale risultato. Invece le Software Houses vogliono tenere incatenati a sé gli utenti, con miope politica, e lo fanno usando le catene di un formato proprietario.
una possibilità
Chi ha un minimo di dimestichezza con l'informatica potrebbe passare a usare un buon editor HTML come programma di videoscrittura, usando un prodotto wysing, ma non distruttivo di un codice sorgente personalizzato, e con continua possibilità di controllo su di esso. Una sola cosa però manca, la numerazione automatica delle note. Se non fosse per quello, il passo potrebbe benissimo essere compiuto. E addio, tanto a OpenOffice quanto a MS Office e compagnia brutta.
Il programma di videoscrittura che io sogno:
- si apre velocemente;
- supporta le macro (MW e OO) e i bookmarks (MW e OO), e il loro uso combinato (MW e, finalmente, OO), per cui posso creare una macro autoopen, che all'apertura di un documento va subito nel punto segnato con un dato segnalibro;
- scrive un codice sorgente pulito e davvero compatibile con xml, con un xml leggero, che si affida ai fogli di stile e applica gli stili in modo pulito (oggi né MW né OO lo fanno)
- è ampiamente personalizzabile, quanto a barra degli strumenti, menu e tastiera (MW si avvicina molto a questo livello di personalizzabilità, ma anche OO si posiziona su livelli confortevoli);
- supporta i nomi di glossario / testo automatico (MW e OO)
- e permette di esportarli in un file utilizzabile per altri PC o nuove istallazioni, lasciando scegliere il nome e la collocazione del file (MW in modo agevole, OO in modo meno “amichevole”);
- similmente tutti i settings devono essere esportabili: la configurazione della tastiera, delle barre degli strumenti e dei menu (MW, con molta difficoltà e OO con qualche difficltà);
- il foglio di stile da utilizzare deve essere un file .css, secondo le indicazioni del W3C (né MW né OO);
- si deve poter salvare/esportare in formato (x/)html con un codice pulito ed essenziale, e in altri formati standard (né OO né MW).