Proponiamo una breve guida per alcuni frequenti problemi in chi si accosta come neofita a Linux.
Tenete presente che
In windows per inserire le parentesi graffe la combinazione è Ctrl + Shift + tasto parentesi quadre, mentre in Linux la combinazione è AltGr + Shift + tasto parentesi quadre
Con PcLinuxOs è facile istallare tutti i fonts che si vuole: occorre però usare il PcLinuxOs Control Center, accessibile dal sottomenu configuration.
Se un programma non parte più dopo che lo avete spostato su una nuova partizione accertatevi che in fstab quella partizione sia settata col parametro «exec», diversamente il sistema non vi farà partire da lì dei programmi eseguibili.
In alcune distribuzioni capita che dopo qualche tempo gli screen saver non partano più. Il problema in molti casi è risolvibile eliminando la cartella /screensavers che si trovasse nella cartella /home (tipicamente in /home/[noneutente]/.kde/share/applnk-mdk/.hidden, per lasciare solo la cartella (di medesimo contenuto) che si trova (/si dovrebbe trovare) in /usr/share/applnk-mdk/.hidden/ScreenSavers, linkandola nella precedente cartella.
In un più di un caso questo può capitare perché manca lo spazio. E questo può succedere o perché non avete svuotato i files di log inutili o la varie caches, o perché avete copiato dei files, magari di grosse dimensioni, invece che su una partizione esterna, sulla stessa partizione su cui risiede il SO: quest'ultima cosa può accadere in un sistema UNIX perché le partizioni possono non essere montate ma egualmente apparire come tali, in quanto rappresentate da cartelle in /mnt.
Esistono vari modi, come del resto anche in Windows si può agire o sul Registro o inserendo i link dei programmi nella cartella esecuzione automatica: in Linux, a mio parere, il più comodo è trascinare un link dell'applicazione che si vuole far partire automaticamente nella cartella autostart, che si trova di solito in /home/[vostronome]/.kde/Autostart.
L'altro modo è andare nel «Centro di controllo» della vostra distro, e lì in qualcosa come «Services manager» e settarvi le applicazioni (i “demoni”) che devono partire automaticamente.
Spegnere automaticamente il PC può essere utile se state facendo eseguire la Pc un'operazione di routine che richiede tempi lunghi (come la copia di grossi files da un HD all'altro, o una elaborazione video complessa), ma approssimativamente prevedibili, e voi dovete fare altro (come uscire o andare a dormire) e non vi va di lasciare il computer acceso inutilmente.
Anche in Linux esistono programmi per spegnere automaticamente il PC con una interfaccia grafica intuitiva, come in Windows esiste Switch-Off, ad esempio KShutDown. Si può comunque non meno agevolmente usare la riga di comando, con un semplicissimo ordine: «shutdown -h [minuti]», dove [minuti] indica dopo quanti minuti il computer deve essere spento. Se ad esempio lo volete spegnere tra 120 minuti dovere scrivere «shutdown -h 120».
Da notare che questo comando, generalmente, deve essere dato con i privilegi di root, per cui dovete anche digitare la password di root.
Parliamo di computer non collegati in rete, ovviamente, né locale né remota.
Un modo sarebbe quello di usare una chiavetta USB abbastanza capiente da contenere tutti i files di dati, così da sincronizzare dal disco fisso del primo computer su chiavetta, e poi da chiavetta sul disco fisso del secondo computer. Il programma che si può usare sotto Linux è Krusader, che ha una ottima funzionalità in fatto di sincronizzazione delle directory.
Tuttavia potremmo avere una quantità totale di dati di dimensioni tali da non poter stare su una chiavetta USB. Allora c'è un altro sistema: sincronizzare invece che tutto l'insieme dei dati, solo quei dati che siano stati modificati (o aggiunti o eliminati) dall'ultima sincronizzazione.
Per farlo si può usare sempre Krusader, nel modo seguente:
virt:/new, nel nostro caso) selezioniamo tutti i files escludendo le directoriespack scegliendo il nome, il formato e la destinazione (quest'ultima viene di default proposta nell'altra finestra aperta) da dare al fine compresso che contiene tutti i nostri files modificati.