Non è immediato come in Windows ascoltare files midi in Linux. Ma la soluzione c'è, e non è poi troppo difficile.
Distinguiamo due casi:
Questo è decisamente facile: basta installare Timidity, un programma che suona i files midi sotto Linux.
Timidity è un programma che presenta anche la possibilità di variare il tempo e la tonalità del file che si sta ascoltando, e di creare delle playlist. Soprattutto quest'ultima possibilità rende meno grave la mancanza di una interfaccia grafica più amichevole
Con questo però non abbiamo risolto l'altro problema.
Qui occorre armarsi di pazienza: non è infatti sufficiente installare un programma di editing degli spartiti (come NoteEdit o Rosengarden).
Dopo che li avrete installati, potrete sì vedere gli spartiti e inserire chiavi e note, ma non sentirete nulla...
Allora occorre installare una serie di programmi, variabili da distribuizione a distribuizione; in PcLinuxOs servono i seguenti:
A questo punto, ogni volta che vorrete lavorare su un file midi editandolo e sentendone il suono, dovete prima far partire qtjackl e qsynth (gli altri due una volta installati non devono essere richiamati), avendo anche l'avvertenza di aprire una finestra secondaria di qtjackl, ossia connect, e collegando col mouse le due finestrelle che vi appariranno. Sembra un po' complicato, ma in pratica è più semplice a farsi che a dirsi.
Dopo di che potete aprire il vostro editor musicale e buon lavoro!