Per poter usare della posta elettronica (e-mail) occorre dotarsi di un proprio indirizzo, o account. Indirizzi e-mail vengono rilasciati gratuitamente da molti siti (come Libero, Tin, Tiscali, Yahoo, Supereva, Virgilio, Genie e altri) oppure sono "abbinati" ad abbonamenti (ad es. a provider "locali").
Quali regole seguire per crearsi un proprio indirizzo postale (elettronico)?
Ce ne sono molti che offrono gratis dei buoni servizi, come i già citati Libero, Tin, Tiscali, Yahoo, Supereva, Virgilio, Genie, GMail. Oppure, se avete dei sitim vi potete creare dei vostri accounts personalizzati. Ma in tale caso non dovreste avere bisogno di consigli ;)
Una volta fatta una scelta, comunque, non cambiatela troppo facilmente, per il già detto motivo.
Vi sono due grandi possibilità (che non si escludono, del resto): o usare un programma residente sul proprio PC (un "client" come Outlook Express, Pegasus Mail o Eudora) oppure gestire la posta dal web (andando sul sito del vostro provider e lì, leggendo e scrivendo la vostra posta, a cui avrete potuto accedere usando user e password).
Il vantaggio della prima consiste
Anche gestire la posta da web però può avere, in certe circostanze, dei vantaggi:
Dovrebbe avere almeno le seguenti caratteristiche:
| come dovrebbe essere | chi ci riesce | chi in parte | chi no del tutto | |
|---|---|---|---|---|
| sicuro (con buone difese contro gli attacchi di virus e simili) | Becky, Foxmail, Thunderbird, KMail | Outlook Express | ||
| Capace di importare ed esportare facilmente accounts, rubrica indirizzi e messaggi (questi ultimi sia verso altri client sia verso il disco fisso in formato standard) | Outlook Express, KMail | Foxmail | Becky, Thunderbird | |
| Capace di disconnessione automatica una volta effettuata la recezione della posta | Outlook Express | Foxmail | Becky, Thunderbird, KMail | |
| Capace di controllare la posta in remoto (scaricando solo le intestazioni, con possibilità di decidere se scaricare, se rimandare il download, se eliminare direttamente dal server). | Becky, Foxmail, KMail | Thunderbird | Outlook Express | |
| Capace di organizzare efficacemente la rubrica | sia con più livelli di sottocartelle | Becky | Outlook Express, Foxmail, Thunderbird, KMail | |
sia con gruppi di invio trasversalialle cartelle/sottocartelle |
Outlook Express, Foxmail, Thunderbird, KMail | Becky | ||
| Potente e flessibile nei filtri | con possibilità di non superare una certa soglia di Kb | Outlook Express, Becky, Thunderbird, KMail | ||
| di non accettare allegati | Outlook Express | |||
| di lasciare sul server o di distruggere dal server a certe condizioni | Outlook Express, Becky, KMail | |||
| la possibilità di includere tra le condizioni la presenza o meno del mittente nella rubrica | Foxmail, Thunderbird | |||
In sè un client dall'interfaccia amichevole e intuitiva è Outlook Express. I suoi punti di forza maggiori sono la facilità di uso, e la possibilità di importare/esportare accounts, rubrica, messaggi in modo davero molto semplice, laddove tutti gli altri clients sono decisamente farraginosi.
Il punto debole è soprattutto la sicurezza.
Anche Outlook Express infatti, come altri prodotti Microsoft, è cronicamente preso di mira dagli hackers,
che ne individuano e sfruttano sempre nuove falle. Oltre il 95% dei virus si è diffuso, in questi ultimi anni,
proprio grazie alle falle del sistema operativo di casa Microsoft e in particolare di IE e di Outlook.
Per questo, una volta che uno abbia deciso per Microsoft (IE e Outlook) non esiste nessuna buona ragione
(relativa alla sicurezza) per non passare appena possibile all'ultima versione di tali prodotti (che corregge le falle nella sicurezza di quella precedente [in attesa che qualche hacker ne scopra di nuove :-))]), come non esiste nessuna buona ragione per non installare le patch di scurezza che Microsoft mette periodicamente a disposizione sul proprio sito.
N.B. Sia le nuove versioni sia le patch sono gratuite. Solo una incosciente pigrizia vi potrebbe lasciare più facilmente in balia dei vari mostri virtuali che tramite certi prodotti potrebbero invadervi il computer, magari rovinandolo.
Una alternativa possibile, per chi non sia del tutto digiuno di informatica è Becky (potete cercare con Google il mirror da cui scaricarlo), un client più complesso ma anche più completo di Outlook, che consente una serie molto variegata di opzioni. Non mi sento di consigliarlo indiscriminatamente. Dipende ovviamente dalle proprie esigenze e competenze. Può però valere la pena provarlo ("pesa" meno di due mega e non va a interferire con le librerie di sistema).
A differenza di Becky, FoxMail è gratuito, e come Becky è una alternativa meno vulnerabile ai virus di Outlook Express.
Rispetto a Bcky ha delle funzioni di filtri [automatici] più limitate (ad es. non può non scaricare una lettera con allegati pesanti, ma solo distruggerla sul server o scaricarla), ed è meno flessibile nel caso ci si connetta al web usando diversi provider. Tuttavia un suo punto di forza è la possibilità di leggere ["manualmente"] la posta "in remoto", visualizzando dapprima solo le intestazioni (e il peso), e lasciandovi decidere quali lettere scaricare, quali aspettare a scaricare e quali distruggere direttamente sul server.
Strana è poi la scelta di non poter creare nella Rubrica delle sottocartelle (e sotto-sotto cartelle), compensata peraltro dalla possibilità di creare dei gruppi di destinatari anche parzialmente "coestensivi" (come in Outlook, e a differenza di Becky).
la parola: controllo remoto
Il problema più grave della posta elettronica è sempre più difendersi dallo spam, e anche dalla (più o meno) involontaria pesantezza delle e-mail anche «amiche» .
La funzione di remote mailbox, cioè di controllo remoto, vi permette di controllare chi vi scrive, che cosa scrive e quanto pesante (in Kb) è l'e-mail, per lasciarvi decidere se
Il che è molto utile, in pratica anzi sostituisce la funzione dei filtri automatici (anti-spam e anti-virus), evitando che vengano accidentalmente (una macchina è una macchina) distrutte cose buone, o scaricate e-mail inutili o dannose.
Il programma di casa Mozilla, ha diversi limiti, anzitutto la pesantezza: il tempo di caricamento è decisamente superiore a quello di qualsiasi altro programma di posta elettronica. Manca poi un controllo adeguato della posta in remoto (vedi box). Come pure decisamente carente è la funzione di importazione/esportazione di accounts, rubrica e messaggi: chi non ha nè Outlook, nè Netscape viene praticamente tagliato fuori. L'unica nota a suo favore è la funzione dei filtri, che però anche KMail ha ed è in pratica annullata nella sua necessità dalla possibilità di controllo remoto.
E' un eccellente prodotto: OpenSource come Thunderbird, ma molto più veloce nel caricarsi e più lineare nelle opzioni di configurazione.
Qualche (leggera) imperfezione nella resa dei messaggi html gli viene facilmente perdonata, per la sua ottima possibilità di controllo remoto (vedi box) delle e-mail. A dire il vero quello di KMail non viene presentato come un controllo remoto, ma di fatto lo è; si fa così: si pone come filtro (in settings/configure kmail/accounts/receiving) quello di non scaricare automaticamente messaggi superiori a 2 Kb (praticamente tutti, quindi), e a qual punto KMail, quando controlla la posta in arrivo, vi presenta una schermata con tutti i messaggi (che abbiano un peso oltre i 2Kb), indicando mittente, oggetto e dimensioni, lasciandovi liberi di scaricare subito, lasciare sul server o distruggere dal server.
Un altro vantaggio di KMail è la sua integrazione negli altri programmi KDE, dato che la rubrica non è solo appannaggio di KMail, ma è condivisa con le altre applicazioni.
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