Citiamo da un autorevole sito italiano le seguenti notizie:
«Dei circa 73.000 virus esistenti oggi, la quasi totalità ha come obiettivo i PC equipaggiati con sistemi operativi Microsoft. Per fortuna, pochissimi (attualmente si contano sulle dita di una mano) mirano invece ai sistemi operativi Unix like come GNU/Linux. I sistemi operativi di casa Redmond vengono maggiormente colpiti perché, data la loro grande diffusione e l'elevata vulnerabilità, costituiscono un vero e proprio obiettivo per i potenziali creatori di virus, meglio conosciuti col nome di "Virus Writers".
GNU/Linux rappresenta, per sua natura, un terreno poco fertile per i virus informatici, data soprattutto la bassa standardizzazione della piattaforma, basta semplicemente considerare le differenze che intercorrono tra le diverse distribuzioni Linux (Debian, Slackware, SuSe e così via). In ambiente Linux, perché un virus raggiunga il suo obiettivo, bisogna servirsi di una parte del sistema operativo e i controlli di accesso basati sui proprietari ed i gruppi restringono fortemente il campo di lettura, scrittura ed esecuzione dei file di accesso. Per cui è difficile scrivere un virus che possa diffondersi indisturbato in un ambiente Linux se non all'interno di un singolo account utente.
Attualmente Linux accresce la propria quota di mercato di circa il 20-25% ogni anno, crescendo soprattutto come piattaforma server. Oggi una grande quantità di aziende esegue diversi servizi critici, come mail server, file storage e siti web, su macchine Linux.»