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Linux e i files midi (musica)

midi in Linux

Non è immediato come in Windows ascoltare files midi in Linux. Ma la soluzione c'è, e non è poi troppo difficile.

Distinguiamo due casi:

  • ascoltare un file midi
  • elaborare un file in formato midi (o midi-compatibile) ascoltando, dall'interno del programma con cui si sta lavorando, il suono che viene prodotto (ad esempio da quella nota su quella riga dello spartito, o in seguito al variare della tonalità.

ascoltare un file midi

Questo è decisamente facile: basta installare Timidity, un programma che suona i files midi sotto Linux.

Timidity è un programma che presenta anche la possibilità di variare il tempo e la tonalità del file che si sta ascoltando, e di creare delle playlist. Soprattutto quest'ultima possibilità rende meno grave la mancanza di una interfaccia grafica più amichevole

Con questo però non abbiamo risolto l'altro problema.

elaborare un file midi ascoltandone il suono

Qui occorre armarsi di pazienza: non è infatti sufficiente installare un programma di editing degli spartiti (come NoteEdit o Rosengarden).

Dopo che li avrete installati, potrete sì vedere gli spartiti e inserire chiavi e note, ma non sentirete nulla...

installare...

Allora occorre installare una serie di programmi, variabili da distribuizione a distribuizione; in PcLinuxOs servono i seguenti:

  • FluidSynth, che è il server
  • Qtjackl
  • qSynth
  • un set di soundfonts (ad esempio: Unison)

... e far partire

A questo punto, ogni volta che vorrete lavorare su un file midi editandolo e sentendone il suono, dovete prima far partire qtjackl e qsynth (gli altri due una volta installati non devono essere richiamati), avendo anche l'avvertenza di aprire una finestra secondaria di qtjackl, ossia connect, e collegando col mouse le due finestrelle che vi appariranno. Sembra un po' complicato, ma in pratica è più semplice a farsi che a dirsi.

Dopo di che potete aprire il vostro editor musicale e buon lavoro!

Contatti: