Come Microsoft...
Microsoft: o l'inutile pinguedine
Come per IE, anche per la suite da ufficio (MS Office), Microsoft sceglie per lo più la strada della pesantezza . In particolare per Word. Basta vedere con quale ridondanza di codice proprietario, ad esempio, Word salva in formato html: mi è capitato di dover ripulire manualmente (ovviamente valendomi quanto possibile del comando "replace") un file html, creato con Word, e di farlo passare da 400 Kb a poco più di 30 kb. Ogni commento è inutile...
D'altronde è evidente che la "filosofia" di casa Microsoft è quella di legare a sé (creare una dipendenza, si direbbe in psicologia) gli utenti. Questo, è chiaro, è il suo interesse. L'interesse è tutto suo. E confligge non poco col nostro interesse di utenti finali...
Una possibile alternativa, gratuita, a MS Office era costituita un tempo da StarOffice, della Sun: poteva elaborare videoscrittura, fogli di calcolo, database, disegni (vettoriali), immagini, pubblicazioni.
Purtroppo nelle più recenti versioni StarOffice ha perso non poco, e come se non bastasse, da gratuito è diventato a pagamento. Per questo è consigliabile provare anche le versioni precedenti: io consiglio la5.2.
Un'altra suite gratuita, di Sun, è OpenOffice, che giunge al traguardo (estate 2005) della versione 2 (ora è alla 2.0.4):
Funziona in modo efficiente e "pulito". Ho ad esempio provato a salvare lo stesso file in formato RTF con Word e con OpenOffice: passava da 200 Kb a 20 Kb (ovviamente restando del tutto identico il contenuto e la formattazione). Ancora una volta si evidenzia la politica aggressiva e invasiva della casa di Redmond, che vuole in questo caso costringere gli utenti a salvare i files nel suo formato proprietario, con estensione .doc.
Il dato interessante di OpenOffice è che utilizza, per tutte le applicazioni in cui è possibile, lo standard degli standard, l'XML, generando diversi files xml che vengono poi zippati (in un formato chiamato OpenDocument), col risultato di stare in pochissimo spazio.
La cosa è tanto più interessante in quanto pare che la stessa Microsoft, spaventata dal successo dell'Open Source, stia seppur timidamente muovendo verso una soluzione del genere.
Si può proseguire con una dettagliata scheda comparativa tra diversi programmi di videoscrittura.
Quale formato scegliere e con quale interfaccia grafica manipolarlo.