Quanto segue può essere considerato come una vecchia pagina di archivio, non tanto per le critiche a Dreamwaver e FrontPage, che riteniamo pienamente attuali, quanto per la stima per Namo, che oggi abbiamo quasi del tutto perso.
Il limite di Dreamwaver (anche nell'ultima versione MX) è la pressoché totale impossibilità di personalizzare i menu, le barre degli strumenti e l'uso dei tasti. Davvero una svista notevole per un prodotto che ha pure tanti altri meriti.
Certo anche FrontPage, quanto a personalizzabilità lascia molto, ma molto a desiderare. C'è qualche possibilità di scelta nelle barre degli strumenti, ma poca cosa.
Ciò su cui FontPage e Dreamwaver cascano miseramente al confronto con Namo è nella applicazione degli stili (parliamo degli stili definiti dall'utente): è impossibile, per tali colossi, applicare un stile a una singola parola o a più parole; la formattazione viene bruscamente e inappellabilmente applicata a tutto il paragrafo (anche selezionando solo una o alcune parole). Che figura, per dei colossi così potenti! )-:
FrontPage, ma non Dreamwaver, si fa, ma solo in parte perdonare, per una funzione che gli altri (Namo compreso) non hanno: applicare il grassetto o il corsivo anche senza selezionare tutta la parola, semplicemente avendoci collocato il cursore.
In Namo una delle cose più utili è la sua capacità di spazzar via rapidamente il codice ridondante, lasciato da altri programmi (come Word), e che appesantisce talora enormemente le pagine web, creando inutili lungaggini nel visualizzarle e stancando così i vostri visitatori, che hanno probabilmente qualcosa di meglio da fare che stare quarti d'ora ad aspettare che la vostra pagina (finalmente!!!) appaia.
Potete dirgli di eliminare per esempio tutti le ricorrenze di un certo tag: e lui ve li elimina (elimina non solo l'inizio del tag, qualunque ne siano gli attributi [mettiamo <font style="color: orange; background: yellow;">], ma anche la fine [</font>], ovunque sia collocata: a fine parola o a fine frase o a fine sezione).
Poi, l'abbiamo detto, Namo è il migliore nella gestione e applicazione dei fogli di stile. Inoltre è poco esigente in fatto di risorse del sistema: il che significa che parte più velocemente di Dreamwaver e di FontPage.
Certo FontPage ha in più una buona integrazione coi dizionari Microsoft eventualmente presenti sul PC e può ad esempio controllare l'ortografia italiana, mentre Namo (almeno al momento in cui scrivo) ha solo un dizionario di inglese per controllare quanto avete scritto.
Un programma freeware dal profondo Nord è Selida. Può dare qualche soddisfazione a chi non ha grandi esigenze. Dispone di un limitato editor wysing, e di una funzione Tidy, per ripulire il codice. Lacrime di coccodrillo, del resto: perché è lui stesso che genera un codice sporco (ad esempio usa il tag <FONT>, deprecato dal W3C).| potenza | personalizzabilità | Pulizia del codice | aggiunte non richieste di files e cartelle | WYSING? | |
| NVU | *** | *** | ***** | NO | SI |
| Home Site 4.5 | *** | ***** | ***** | NO | limitato |
| Namo WebEditor | **** | ***** | **** | NO | SI |
| MS FrontPage 2002 | **** | * | * | NO | SI |
| Dreamwaver MX | *** | * | * | SI | SI |
| Selida | ** | * | * | NO | limitato |
| EasyWebEditor | * | * | * | SI | accettabile |